L'arredamento segue le mode

Ormai l'arredamento sta diventanto come la moda, sta subendo una rivoluzione culturale. Da oggetti importanti e durevoli nel tempo a beni di consumo dalla vita breve e di minor importanza nella vita quotidiana.
Un passaggio epocale, innescato dall'arrivo nel nostro paese di Ikea e di altre catene di mobili low cost.
Una rivoluzione per la mentalità italiana.
"L'arredamento si è democratizzato", spiega Codeluppi docente di sociologia a Reggio Emilia. "Oggi i mobili non devono più durare una vita intera, ma sono diventati un bene di consumo. Essendo low cost, si cambiano facilmente, inseguendo le mode e i gusti personali".
In passato, si considerava l'arredamento come qualcosa di stabile e prezioso, su cui investire una volte sola e quando ci si sposava affidandosi al mobiliere o all'architetto di fiducia: oggi non più.
Ormai siamo nell'epoca in cui ogni persona si sente architetto di se stesso.
Si arreda con maggiore libertà e spensieratezza dove ormai le offerte si moltiplicano in tutti i gusti e settori dell'arredamento unendo stili e moduli differenti nello stesso ambiente.
E di questi periodi il fattore chiave è il prezzo.Mediamente tra 5 e 10 mila euro si arreda casa.
Il target coinvolto è quello di età compreso tra i 30 e 40 anni con stili di vita avanzati che interagiscono col mondo dei consumi ma non accettano gli standard del sistema commerciale.
Praticamente si investe prima di tutto sulla casa in termini di proprietà poi con quello che resta si da estro alla propria personalità nell'allestire l'arredamento di casa.


fonte: internet

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